Studio Artenife

Grazie per la visita, benvenuto nel sito di ARTENIFE.

Troverai il mio percorso artistico  
EMOTIONS nato della realtà che mi circonda, proseguito con EPHEMERAE, testimonianza fotografica della trasformazione della materia  fatta dal lavoro dell'uomo e dalla capacita della natura di riappropriarsene.

Questo processo di disgregazione e ri-trasformazione è stata l'ispirazione  per  la creazione di
TAVOLE MATERICHE  fatte con i  materiali del nostro  tempo come il silicone, ferro, cemento, perlon, cd ecc.

La trasfigurazione di queste tavole  mi ha permesso di trovare l'anima e lo spirito della materia che, diventando  trasparente ed eterea, ha svelato la  
POESIA DELLA MATERIA.

L'evoluzione  virtuale di poesia della materia  mi ha permesso di scoprire un nuovo mondo:
METAFISICA DELLA MATERIA  nel quale ogni riferimento fisico è  perso e si apre un nuovo mondo,  un invito  a trascendere dalla materia per iniziare un percorso materico-emozionale.



Recensione 

 

Ho conosciuto Nik Ferrando all’inizio della sua attività quando girava con la macchina fotografica sempre in borsa e trafficava in camera oscura con l’ingranditore, sulla scrivania dell’ufficio aveva incollato le sue foto, a volte le fotocopiava e le usava come spunto per altre realizzazioni.


Di una cosa è sempre stato convinto, che l’arte deve rispecchiare il tempo in cui vive perciò  abbandonati pellicola colori e pennelli concentra la sua ricerca sull’analisi della materia e nella sua trasformazione digitale per poterne osservare gli aspetti più reconditi e segreti immaginando  di rappresentare fantasticamente le teorie moderne.


In questa ricerca diventa un esploratore rimanendo ogni volta sorpreso dagli aspetti di un universo che esiste da sempre e può essere visto in un nuovo modo senza bisogno di creare nulla.


Con l’aiuto di alcuni amici organizza la sua prima mostra in Svezia in alcuni Docs affacciati su un fiordo la location ideale per EPHEMERAE, la testimonianza dello scontro tra il lavoro dell’uomo e la forza della natura che trasforma la materia lavorata dall’uomo per potersene riappropriare, questa battaglia si svolge in un luogo estremo, il porto di Genova, dove la potenza degli elementi naturali, come la corrosione del mare, la disidratazione del sole e la potenza del vento, plasmano sui manufatti dell’uomo, capolavori artistici in un ambiente destinato a scomparire. Cito un bellissimo commento lasciato  (da V. & V.) ad una mia esposizione che ha colto pienamente l’essenza di Ephemerae: “la natura, con la sua forza, si riappropria dell’artefatto umano creando, per l’occhio che vede, i luoghi dell’anima”.


Dopo alcuni anni l’ho ritrovato nel suo studio, ARTENIFE, intento a creare quelle che ha chiamato TAVOLE MATERICHE, composizioni fatte con i materiali del nostro tempo come il silicone, il ferro, il cemento il perlon che ha poi convertito in virtuale per scoprirne i segreti, opere  che ha chiamato POESIA DELLA MATERIA.   Per lui  poesia significa creazione, le parole  sono sostituite dai colori, la metrica dai segni  materici, la musica dalle sfumature e dalle trasparenze, l’unione di questi elementi  per creare poesia visiva.       

 

Ho parlato con lui del suo ultimo lavoro,  METAFISICA DELLA MATERIA , è entusiasta perché  è riuscito a rappresentare la materia in un modo nuovo, un invito ad andare oltre  la materia visibile che conosciamo trascendendo le regole fisiche conosciute. “Meta” (andare oltre, al di la)  “Fisica” (la natura della materia) per la rappresentazione di un mondo dinamico ed emozionale della materia.


 E’ l’interpretazione immaginaria e artistica della moderna scienza, della teoria delle stringhe dove i Quark sono particelle talmente piccole da essere composte solo da filamenti di energia, le dimensioni sono addirittura dieci (più una) e dove la recente dimostrazione  dell’esistenza del Bosone, la particella (di Dio) con particolari caratteristiche fisiche crea una sorta di fluido che riempie il vuoto ed interferisce sulla massa e sulla velocità delle particelle elementari.


Nelle sue opere la materia non è rappresentata concreta o statica ma dinamica, fluida, come detto innanzi, filamenti di energia immaginate ad attraversare il campo di Higgs che permea l’universo, in preda a forze contrapposte che la deformano, la sfilacciano e la dilaniano quando si respingono, ma sono generatrici di nuova materia quando si attraggono.

 

Recensione Artistica

 

Ho conosciuto Nik Ferrando all’inizio della sua attività quando girava con la macchina fotografica sempre in borsa e trafficava in camera oscura con l’ingranditore, sulla scrivania dell’ufficio aveva incollato le sue foto, a volte le fotocopiava e le usava come spunto per altre realizzazioni.

Di una cosa è sempre stato convinto, che l’arte deve rispecchiare il tempo in cui vive perciò  abbandonati pellicola colori e pennelli concentra la sua ricerca sull’analisi della materia e nella sua trasformazione digitale per poterne osservare gli aspetti più reconditi e segreti immaginando  di rappresentare fantasticamente le teorie moderne.

In questa ricerca diventa un esploratore rimanendo ogni volta sorpreso dagli aspetti di un universo che esiste da sempre e può essere visto in un nuovo modo senza bisogno di creare nulla.

Con l’aiuto di alcuni amici organizza la sua prima mostra in Svezia in alcuni Docs affacciati su un fiordo la location ideale per EPHEMERAE, la testimonianza dello scontro tra il lavoro dell’uomo e la forza della natura che trasforma la materia lavorata dall’uomo per potersene riappropriare, questa battaglia si svolge in un luogo estremo, il porto di Genova, dove la potenza degli elementi naturali, come la corrosione del mare, la disidratazione del sole e la potenza del vento, plasmano sui manufatti dell’uomo, capolavori artistici in un ambiente destinato a scomparire. Cito un bellissimo commento lasciato  (da V. & V.) ad una mia esposizione che ha colto pienamente l’essenza di Ephemerae: “la natura, con la sua forza, si riappropria dell’artefatto umano creando, per l’occhio che vede, i luoghi dell’anima”.

Dopo alcuni anni l’ho ritrovato nel suo studio, ARTENIFE, intento a creare quelle che ha chiamato TAVOLE MATERICHE, composizioni fatte con i materiali del nostro tempo come il silicone, il ferro, il cemento il perlon che ha poi convertito in virtuale per scoprirne i segreti, opere  che ha chiamato POESIA DELLA MATERIA.   Per lui  poesia significa creazione, le parole  sono sostituite dai colori, la metrica dai segni  materici, la musica dalle sfumature e dalle trasparenze, l’unione di questi elementi  per creare poesia visiva.        

Ho parlato con lui del suo ultimo lavoro,  METAFISICA DELLA MATERIA , è entusiasta perché  è riuscito a rappresentare la materia in un modo nuovo, un invito ad andare oltre  la materia visibile che conosciamo trascendendo le regole fisiche conosciute. “Meta” (andare oltre, al di la)  “Fisica” (la natura della materia) per la rappresentazione di un mondo dinamico ed emozionale della materia.

 E’ l’interpretazione immaginaria e artistica della moderna scienza, della teoria delle stringhe dove i Quark sono particelle talmente piccole da essere composte solo da filamenti di energia, le dimensioni sono addirittura dieci (più una) e dove la recente dimostrazione  dell’esistenza del Bosone, la particella (di Dio) con particolari caratteristiche fisiche crea una sorta di fluido che riempie il vuoto ed interferisce sulla massa e sulla velocità delle particelle elementari.

Nelle sue opere la materia non è rappresentata concreta o statica ma dinamica, fluida, come detto innanzi, filamenti di energia immaginate ad attraversare il campo di Higgs che permea l’universo, in preda a forze contrapposte che la deformano, la sfilacciano e la dilaniano quando si respingono, ma sono generatrici di nuova materia quando si attraggono.

Tutte le immagini sono protette da Copyright Artenife

Esibizioni:

04 Aprile 2015
POESIA DELLA MATERIA


03 Marzo   2013  METAFISICA DELLA MATERIA


12 Gennaio 2010
EPHAMERAE in Genova


Anno 2006 EPHEMERAE  in Svezia